Caro Gordon Ramsey, cucinare cibo vegan è tutta un’altra storia

Ci pensavo oggi fissando intensamente la pizza vegan di Gordon Ramsey: “Ma quanto ancora poco si conosce il cibo REALMENTE vegan?!”. Quello cucinato con una scelta attenta degli ingredienti, quello nel quale l’amore che ci metti si vede tutto. E il risultato finale è qualcosa di buono e di bello.

Molto, moltissimo è stato fatto. Molto sta cambiando. Eppure, a quanto pare, in generale è facile dire “ma sì, guarda qui, te lo faccio pure io il tuo piattino vegan”. Senza capire cosa ciò davvero significhi.

 

 

Allergico ai vegani…

Per chi non la conoscesse, la storia di Ramsey è questa. Lui è il cuoco star della tv britannica, quello di Hell’s Kitchen, per intenderci. Antipatico in dosi massicce, gran divoratore di carne. Orgogliosissimo di esserlo. Tanto che, negli anni, ha avuto uscite ben poco rispettose nei confronti dei vegetariani, figuriamoci dei vegani. Da “i vegetariani non sono i benvenuti qui” a “se i miei figli diventassero vegetariani li avrei fatti sedere in un recinto e fulminati all’istante”. Fino a “sono allergico ai vegani”.

 

…o forse no…

Ma, a quanto pare, i vegani sono pure sempre un buon business in crescita. Tanto che Gordon è arrivato a pubblicare un tweet che ha fatto scalpore: la foto di una pizza vegan pronta a siglare la sua apertura a una “possibilità” per i vegani. Il risultato è stato che all’inizio qualcuno ha gioito: beh, se pure Ramsay si apre al vegan è un buon segno, i tempi cambiano. Poi ci si è resi conto che chiaramente il famoso cuoco resta lontano anni luce dalla realtà vegana. E che anche la sua pizza, a guardarla bene, proprio bella bella non è. Pare sia condita con melanzane, pinoli, pomodoro e aglio. Del sapore non ci è stato fatto sapere nulla.

 

 

Ma l’idea è che si tratti giusto di una pizza ben poco napoletana alla quale hanno tolto un po’ tutto lasciando qualche cosuccia qua e là.

Beh, dite quello che volete, ma cucinare cibo vegano è tutta un’altra storia. Basta pensare alle tante piccole realtà che in Italia stanno moltiplicandosi e che dedicano al food uno studio attento e profondo. Scelgono ingredienti bio, si assicurano che ognuno di essi sia 100% cruelty free, sperimentano piatti e composizioni fino ad ottenere risultati capaci di sorprendere. Piatti nuovi, sapori che non puntano per forza a imitare ciò che già esiste.

E allora via, scatenatevi, dateci quali sono i piatti dei quali davvero sentireste il bisogno. C’è qualcosa che vi manca? Avete già trovato qualcuno capace di soddisfare i vostri desideri? Un cuoco, un ristorante, la mamma….mandateci una foto del piatto che sa soddisfare davvero i vostri sensi 😉

 

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