Denominazioni della carne per prodotti veg, in Francia un emendamento li vieta

Spremiamoci le meningi, inventiamo nuovi nomi, coniamo denominazioni. Ricordate la sentenza della Corte di giustizia europea del 14 giugno 2017? Quella che ha ribadito il divieto di usare termini tipo “latte di soia” e “formaggio vegano”, per intenderci. Beh, a quanto pare inizia a generare effetti a catena basati sulla stessa logica in vari Paesi.

 

L’emendamento in Francia

Un esempio?! In Francia è stato approvato un emendamento in base al quale gli alimenti vegetariani e vegani non potranno più utilizzare termini che sono applicati da sempre alla CARNE, perché ritenuti fuorvianti per i consumatori. Non azzardatevi quindi a parlare di “ragù di soia” o di “scaloppine di seitan” o di “hamburger veg”…

 

 

Come riporta in un articolo “Il Fatto Alimentare”, l’emendamento approvato dall’Assemblea nazionale francese è stato:

…proposto dal deputato Jean Baptiste Moreau, del movimento del presidente Macron, La République En Marche, e di professione allevatore. Ora spetterà al Ministro dell’agricoltura stabilire quali saranno le denominazioni vietate.

Una posizione analoga a quella francese era stata sostenuta nell’autunno 2016 da due eurodeputati italiani, Paolo De Castro e Giovanni La Via attraverso un’interrogazione alla Commissione europea affinché predisponesse “una normativa europea in grado di salvaguardare determinate denominazioni riferibili a prodotti a base di carne, come peraltro avviene per i prodotti lattiero-caseari”. La Commissione aveva risposto di non aver intenzione di predisporre una normativa di questo tipo per la carne, “ritenendo che le disposizioni applicabili offrono una base giuridica sufficiente per tutelare i consumatori da indicazioni ingannevoli”.

 

Insomma, sarebbe interessante capire quanto una “fettina di seitan” possa concretamente turbare il mercato delle fettine di carne. Quanto lo spezzatino di soia possa trarre in inganno i consumatori. Conclude “Il Fatto Alimentare”:

 

Di fronte all’iniziativa del parlamento francese, molti hanno sollevato obiezioni analoghe a quella di Roberto Pinton, secondo il quale […] è difficile pensare che chi sceglie uno “spezzatino di soia”, se lo vedesse denominato “preparazione di soia”, lo lascerebbe sullo scaffale per buttarsi sull’analogo carnivoro….

 

Pienamente d’accordo.

 

 

 

0 Comments

X