“Ma che ti cambia se fai un’eccezione?!”. Dal miele alla natura umana, le 4 domande che non vorresti sentire

Domande, domande, domande. Parole, parole, parole…

“No ma…davvero non PUOI mangiare nemmeno il miele?!”.

Ecco, è sulla scia di quest’ultima esilarante domanda che  ho deciso di scrivere questo articolo. Dedicato alle cose assurde che spesso i vegani si sentono chiedere.

 

 

La questione MIELE è in assoluto una delle più difficili da far capire: no, il miele un vegano non lo mangia (che poi, insomma, ditemi voi, si può vivere anche senza miele, no?!). Perché per produrlo per l’uomo le api vengono in genere cresciute in allevamenti intensivi, sfruttate, esposte a malattie, uccise. Certo che il miele comunque lo produrrebbero, ma con modalità molto diverse.

 

E a questo punto mi viene spontaneo proseguire con una seconda domanda particolarmente profonda:

 

“Ma che ti cambia se per oggi fai un’eccezione?!”.

Questa in effetti è complessa da spiegare. Perché non sei allergico o intollerante a qualche alimento, tu lo fai per una scelta etica. E quindi la voglia manco ti viene. Non ti attrae una fetta di carne, non ti attrae una tazza di latte. Ma chi te lo fa fare di doverlo ogni volta spiegare, magari tirando in ballo i massimi sistemi? L’eccezione non esiste. Punto.

 

“La natura non ci ha fatti vegani”

Sì, sì. Abbiamo i canini per mangiare la carne, nella preistoria mangiavamo la carne, ecc…. Beh, il mondo non è più quello della preistoria e noi non viviamo come gli uomini delle caverne. La scienza dimostra che possiamo vivere benissimo (anzi, meglio) mangiando 100% veg e che aiuteremmo il pianeta se tutti lo facessimo. Vi sembrano “naturali” gli allevamenti intensivi?! Ormai gli equilibri che la natura aveva creato sono stati completamente scombussolati dall’uomo, è ridicolo quindi chiamarla in causa.

 

 

“E comunque sappi che le mucche fanno il latte, le galline le uova. E questa carne qui nel piatto è già morta”.

 

Giuro, c’è chi è capace di riassumere in unica affermazione una quantità infinita di luoghi comuni. Qui c’è poco da ribattere, siamo all’A B C. Ma purtoppo sì, capita ancora di sentirsi dire anche questo…. Ed evito di aggiungere tante altre classiche domande del tipo “Ma le proteine da dove le prendi?!”.

 

Tutto ciò non toglie che il confronto sia sempre la scelta migliore. Ben vengano le domande. ma quando sono costruttive. Se servono solo a distruggere, se partono già col piede sbagliato… Beh…ci sta che i vegani un po’ s’incazzino. O no?! 😉

 

 

 

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