Gli animali che ti salvano. Che ti perdonano. Anche quando non lo meriti

Animali. Oggi va così.

Che per una serie di coincidenze mi sono ritrovata a leggere notizie che avevano uno stesso filo conduttore: animali che, davanti alle atrocità che gli uomini commettono su di loro, sono pronti a perdonare. Di più. Sono pronti a soccorrere colui che li sta maltrattando, sono pronti a donare amore in modo incondizionato. O ancora, sono addestrati per salvare vite umane. E per farlo sono pronti a mettere a rischio la propria.

E beh, quando mi capitano giornate così mi sento davvero impotente. Penso a quanto nel mondo non ci sia giustizia, a quanto tutto funzioni al contrario. Possibile che l’uomo non voglia aprire gli occhi?! Possibile che possa, millennio dopo millennio, continuare a ritenersi l’unica specie degna di vivere?! In diritto di “usare” le altre a proprio uso e consumo, di far da padrone, di giustificare ogni male commesso?!

 

Vi riporto due dei casi che mi sono passati sono gli occhi. Sono solo due in un oceano. Se ne potrebbero citare a migliaia…sono casi molto diversi l’uno dall’altro, ma proprio per questo danno l’idea dello spettro amplissimo di situazioni che questo tipo di tema abbraccia.

 

Il torero che si accascia e il toro che lo soccorre

Ho letto qui questa notizia. Ve la riassumo. Un torero sta “esibendosi” nell’arena, ha già più volte colpito il toro, è pronto a finirlo tra le grida e gli applausi degli spettatori. A un certo punto però viene colto da un malore. Si accascia, si trascina fino ai bordi dell’arena.

 

 

Il toro lo segue e…beh, invece di prenderlo a cornate (come sarebbe stato più che naturale, considerando che tra l’altro il torero lo aveva già torturato) lo guarda e ne comprende il dolore. Urla, come a volerlo difendere, come a cercare aiuto perché qualcuno lo soccorra.

La bella notizia è che il torero ne è rimasto fortunatamente segnato. Ha cambiato vita, è diventato un attivista.

 

Il cane pronto a mettere a rischio la proprio vita per salvare quella degli umani

E’ la storia di Frida, probabilmente l’avrete sentita, perché mesi fa se n’è parlato parecchio. Un cane eroe che in Messico, dopo un terribile terremoto, ha salvato ben 52 persone. 52. Scavando tra le macerie. Senza tregua. Perché se vuoi trovarle vive, quelle persone, di tempo non ne hai molto.

 

 

 

C’è una foto che rende bene l’idea (foto che ho preso da LaStampa.it). Frida, distrutta, allo stremo delle forze, che finalmente riposa. E la sua vita probabilmente non sarà nemmeno poi così comoda come Frida meriterebbe. Il suo è un “lavoro”, immagino non abbia grande libertà di scelta.

 

Beh. I pensieri che mi vengono sono tanti. Le speranze anche: che davvero l’uomo impari dagli animali. Che cambi prospettiva. Che scopra quanto si possa donare gratuitamente, senza nulla chiedere in cambio. C’è ancora tanto da fare. Già…ma la speranza è l’ultima a morire. E allora davvero il mondo cambierebbe.

 

 

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