Diete veg promosse. Se ben pianificate forniscono tutti i nutrienti.

Diete veg. La notizia è importante, sarebbe bello prenderla, riprenderla, farla girare e rigirare.

 

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha prodotto un position paper sulle diete vegetariane (vegane e latto-ovovegetariane), promuovendole in tutte le età. Peccato che se ne parli poco e che troppo spesso studi di questo tipo passino in sordina, senza che il grande pubblico lo sappia.

 

Ringraziamo la bravissima Dr.ssa Silvia Goggi per avercelo segnalato, altrimenti, purtroppo, anche a noi sarebbe sfuggito.

 


Ma entriamo nei dettagli del progetto, al quale ha lavorato un nutrito gruppo d’esperti. Il documento è pubblico e consultabile da tutti a questo link: http://www.nmcd-journal.com/article/S0939-4753(17)30260-0/pdf

E’ in inglese, ma assolutamente alla portata di tutti. Si legge facilmente e racchiude concetti e informazioni di grande interesse. L’esigenza di portare avanti uno studio di questo tipo è legata all’interesse crescente per le diete vegetariane. Anche in Italia.

Perché sempre più istituzioni e organizzazioni sanitarie sottolineano come il consumo regolare di alimenti vegetali possa fornire benefici per la salute e aiutare a prevenire determinate malattie.

 

Il team di esperti ha quindi condotto una ricerca approfondita per studiare la presenza dei nutrienti chiave (proteine, vitamina B12, ferro, zinco, calcio, vitamina D e acidi grassi n-3) nelle diete vegetariane. Da ben 295 pubblicazioni scientifiche legate all’argomento emerge che:

 

  • I vegetariani dovrebbero essere incoraggiati a integrare la loro dieta con una fonte affidabile di vitamina B12 (alimenti o integratori vitaminizzati).

 

  • Poiché la digeribilità delle proteine ​​vegetali è inferiore a quella delle proteine ​​animali, potrebbe essere appropriato per i vegetariani consumare più proteine ​​rispetto a quelle raccomandate per la popolazione generale.

 

  • I vegetariani dovrebbero inoltre essere incoraggiati a consumare abitualmente buone fonti di calcio, ferro e zinco e in particolare verdure a basso contenuto di ossalato e fitati (ad esempio Brassicaceae), noci e semi e acqua minerale ricca di calcio.

 

  • La biodisponibilità di calcio, ferro e zinco può essere migliorata mediante ammollo, germinazione e lievitazione dell’impasto acido che riducono il contenuto di fitato di legumi e cereali.

 

  • I vegetariani possono garantire un buono stato di acidi grassi n-3 consumando abitualmente buone fonti di acido linolenico (noci, semi di lino, semi di chia e loro oli) e limitando l’assunzione di acido linoleico (olio di mais e girasole).

 

Conclusioni: diete vegetariane ben pianificate, che includono un’ampia varietà di cibi vegetali e una fonte affidabile di vitamina B12, forniscono un’adeguata assunzione di nutrienti. Le agenzie governative e le organizzazioni sanitarie / nutrizionali dovrebbero fornire maggiori risorse educative per aiutare gli italiani a consumare diete vegetariane nutrizionalmente adeguate.

 

 

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