Il McVegan, le scelte personali, quelle globali. Parte il test in Finlandia

 

Non per provocare, non per accendere dibattiti infiniti. Solo per riflettere su qualcosa che, volenti o nolenti, accade.

Per questo ho deciso di riportare la notizia del McVegan. Ebbene sì, è arrivato. In Finlandia, nel punto vendita di Tampere, la McDonald’s proverà a vendere fino al 21 novembre il panino vegan. 

Due fettozze di Mc pane riempite con un ripieno a base di soia, farcito con lattuga, pomodoro, cipolla e salsine varie. Il Mc fotografo è riuscito a renderlo anche abbastanza appetibile (anche se sì, insomma, non sembra proprio super). Ma la questione è: piacerà ai vegani? Lo sceglieranno? Varcheranno le soglie dei McDonald’s di tutto il mondo? 

Perché un vegano, per le profonde scelte etiche che ha fatto, in teoria a un colosso come la McDonald’s che proprio proprio etico non è non dovrebbe voler dare nemmeno un centesimo. Ma è anche vero che, forse, il mondo lo si cambia “step by step”. Alla fin fine è la stessa cosa che sta accadendo a tanti, vedi ad esempio qui da noi in questi mesi la Algida, che col suo cornetto Veggy ha avuto un gran successo (ma che ancora vive di gelati tradizionali e non ha certo bandito il latte).

 

Leggevo le riflessioni di Tobias Leenaeart su “The Vegan Strategies“. Interessanti. Lui, in estrema sintesi, dice:

“Supponiamo che, come pare, il successo dell’esperimento in Finlandia possa influenzare o determinare se e in quale misura questo hamburger verrà esportato in altri paesi. Pensate alla quantità enorme di animali alla quale si risparmierebbe una vita di sofferenza. 

È importante rendersi conto che McDonald’s ha cercato di lanciare un hamburger vegano o vegetariano più volte in diversi paesi, ma in nessun luogo è riuscito a farcela (tranne che in India). Immaginate se l’hamburger vegan americano di McDonald’s lanciato in California e nella città di New York nel 2003 avesse avuto successo e avesse poi, a livello nazionale e internazionale, ispirato altre società… È difficile dire se il movimento vegano avrebbe poi potuto svolgere un ruolo significativo nel render concreto tutto ciò, ma non è impensabile. (È interessante notare che la persona che si è occupata del lancio nella California meridionale per l’hamburger McVeggie, Don Thompson, ora è nel consiglio di amministrazione di Beyond Meat).

McDonald’s non sta per scomparire. E non si trasformerà improvvisamente in una società vegana. L’unica cosa che può avvenire è un miglioramento graduale. Rispetto i vegani che non vogliono avere niente a che fare con tutto ciò e vogliono stare lontani da alcune aziende più che possono (gli argomenti razionali ci sono tutti). Non sto dicendo che i boicottaggi non sono mai utili. E ovviamente so quanto sia importante sostenere le imprese vegane il più possibile. Ma credo che tutto questo, da solo, non basterà. E credo che per gli animali il supporto di grandi aziende, ben intenzionato o no, non sia solo un lusso. Piaccia o no, è una necessità“.

 

Sinceramente, personalmente, faccio molta fatica a giudicare con lucidità. Non credo che varcherò mai le soglie di un McDonald. Credo che continuerò a vivere come vivo ora, valorizzando al massimo i piccoli e seri produttori veg, nella convinzione che pian piano la consapevolezza si estenda a sempre più persone. E ognuno di noi, nella propria vita quotidiana, passo passo, possa davvero cambiare il mondo.

 

 

 

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