La Michi e il suo Run Veg. Corsa, yoga, alimentazione e…il potere della mente

Storie di corsa e di cucina, quelle della Michi. Sì, ormai tutti la conoscono così. La Michi, quella di Run Veg, il blog che racconta un mondo fatto di corsa, di yoga, di alimentazione. Di consigli preziosi e spunti per viver bene ogni giorno.

Michela Montagner segue un’alimentazione totalmente vegetale, è un vulcano d’energia e una grande sportiva. Eccovi la nostra intervista…

 

 

Vado subito al dunque….ma quanto ci piace Run Veg?! 🙂 Storie “di corsa e di cucina”, un connubio fantastico. Come è nato e quali sono gli “ingredienti” che si amalgamano nel tuo blog?

Era settembre 2015 quando sono incredibilmente finita sul podio di categoria di una gara piuttosto impegnativa come la Salomon Running Milano 25km e mi sono detta: ma se una donna di 40 anni e 45 kg che segue un’alimentazione totalmente vegetale può fare questo, allora forse c’è davvero qualcosa di cui parlare…

Ed ecco che si è concretizzata l’idea del blog, che era lì, nella mia testa e nei miei appunti da anni. Run Veg è nato per condividere la mia esperienza con gli altri podisti in primis, ma anche con chi come me stesse cercando la sua strada verso il benessere.

Corsa, yoga, alimentazione. E il potere della mente. Questi sono gli ingredienti che si amalgamano nel blog e i miei strumenti per cercare il mio benessere.

 

 

 

Essere una runner, correre una maratona. Sportivi vegani. Un tema sul quale c’è ancora parecchia disinformazione. Cosa puoi dirci grazie alla tua personale esperienza?

Quello dello sportivo che dovrebbe essere una specie di Fred Flinston che si nutre di carne cruda per gonfiare i muscoli e reintegrare le proteine è un mito che piano piano sta crollando, per fortuna. Il mondo dello sport oggi è popolato da atleti che scelgono di diventare vegetariani o vegani per motivi etici e salutistici. Il loro esempio sembra dimostrare che l’eliminazione della carne non sia un fattore determinante nelle prestazioni sportive.

Per quanto riguarda me il mio peso è stabile da anni, le mie analisi del sangue sono buone, alcuni problemi fisici di cui soffrivo si sono risolti. Da quando ho eliminato definitivamente ogni elemento animale dalla mia dieta i miei allenamenti si sono intensificati e le mie prestazioni sportive (da amatrice, certo) sono migliorate. E sono una donna ultraquarantenne vegan che comunque riesce a correre una maratona sotto le 3 ore e 30.

Ma è vero che io stessa conosco diverse persone convinte di non poter portare la loro scelta veg fino in fondo perchè la ritengono limitante per le prestazioni sportive. Quindi di strada da fare ce n’è ancora parecchia.

 

 

Ci racconti la tua “giornata tipo”?!

La mia è la giornata tipo del podista amatoriale, che deve incastrare gli allenamenti tra lavoro -che io la blogger non la
faccio per lavoro ma per passione- spesa, fidanzato, amici, aperitivi e nel mio caso anche studio, blog ed eventi.
Quindi, considerato che come tutti lavoro almeno 8 ore al giorno, la mia giornata inzia molto presto: vado al parco per la mia seduta di corsa, poi torno, faccio colazione, sempre dopo l’allenamento, prendo la bici e vado in teatro, dove lavoro come assistente di produzione. Quando non corro appena sveglia pratico yoga oppure faccio un alleamento funzionale. Mi riposo il venerdì: niente allenamenti. E una volta a settimana mi alleno in pista, in quel caso di sera, dopo il lavoro.
A fine giornata, se non ho impegni sociali, rientro a casa, faccio una cena leggera e studio o scrivo o cucino!

 

Ph: Claudio Tovani

 

Ci dai un assaggio delle tue ricette?

Uno dei miei cavalli di battaglia è il tofu strapazzato, che piace proprio a tutti. Che, se lo sai cucinare, il tofu può essere davvero buonissimo! Per prepararlo schiacciate il tofu (al naturale, 2 panetti) con una forchetta (o sbriciolatelo con le mani come faccio io) e mettetelo in una ciotola.

Conditelo con una tazzina di brodo vegetale, 1 cucchiaio di olio evo, curcuma a piacere, o anche curry se preferite, quel tanto che basta per colorare di giallo, sale e mescolate bene con una forchetta. Scaldate 1 o 2 cucchiai di olio in una padella, versate il tofu e fate cuocere a fiamma vivace fino a che si sarà leggermente rappreso.

Regolate di sale e pepe. Potete anche aggiungere qualunque verdura vi piaccia, come carote, zucchine, zucca, cipolle o piselli: li grattugiate e li aggiungete al tofu e fate cuocere pochi minuti.

 

 

 

Quali sono i cibi di base che consiglieresti ai vegani appassionati di sport di utilizzare nella dieta quotidiana?

In realtà non credo ci siano cibi vegani speciali per gli sportivi. I cibi base che consiglio a tutti sono cereali integrali,
legumi e verdure di stagione
, da mangiare ogni giorno. Per stare bene e in forza non ci serve altro. Consiglio di
avere sempre in casa un po’ di semi e frutta secca, di cui comunque è meglio non abusare, soprattutto se non siamo sportivi.

E qualche alimento speciale che ci viene dalla macrobiotica, come il miso, fondamentale per rafforzare il nostro sistema immunitario, il gomasio, un insaporitore a base di sesamo, la più ricca fonte di calcio vegetale disponibile. Le umeboshi, che hanno proprietà veramente straordinarie per il benessere di tutto l’organismo, ma anche per migliorare la resistenza allo sforzo fisico, soprattutto nelle attività sportive. L’acido citrico che contengo in gran quantità demolisce l’acido lattico presente nel sangue a seguito dell’attività intensa e aiuta a smaltire in fretta la fatica.

Per gli sportivi imprescidibile nella dispensa anche la salsa tahin, a base di sesamo e la crema di arachidi, due bombe di proteine, calorie e grassi buoni. Altrettanto importante quali cibi non utilizzare: io consiglio a tutti di buttare per sempre lo zucchero, tutto, anche quello di canna, i cereali brillati, come il riso bianco di cui i runners fanno gran scorpacciate e le farine bianche, tanto per cominciare.

 

 

Come ti vedi da qui a 10 anni… hai sogni nel cassetto ancora da realizzare?

Ormai l’età avanza e preferisco non pensare a come sarò tra 10 anni! Scherzi a parte, non saprei dirlo oggi. Ho imparato che la vita sa davvero stupirti e che se hai voglia di viverla ha sempre in serbo cambiamenti e trasformazioni. Non ho mai pensato che la mia vita fosse instradata e che sarebbe proseguita sempre uguale, come spesso si è portati a pensare raggiunta l’età adulta.
Nemmeno adesso che sono ben più che adulta. Quindi quello che immagino è che sarò diversa da come sono ora, ma chi sa come sarò.

Di sogni nel cassetto ne ho sempre centomila io e di solito sparo grosso, così tutto quello che arriva va sempre bene. Al momento più di tutto mi piacerebbe passare l’esame per diventare terapista alimentare entro l’anno e cominciare ad esercitare come consulente, abbassare i miei personali in maratona e in mezza e… scrivere un libro!

 

 

 

 

Photo Credits: la foto di copertina è di Lorenzo Ravelli

Michela che fa yoga: Claudio Tovani

 

 

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