Beppe, un biker in cucina. Con ironia e intelligenza, la sua è “cucina vegana per uomini veri”

Un biker in cucina

Il suo stile è diretto, chiaro, efficace. Cucina, scrive. E’ un biker.

E a 36 anni si è rimesso in gioco, cambiando vita. Vegano, attento all’ambiente, inorridito da allevamenti intensivi, deforestazione, gas serra e molti altri scempi che l’uomo è riuscito a compiere, Giuseppe Tortorella (Beppe per tutti) sta lasciando un segno con il suo lifestyle, i suoi “10 comandamenti”, il libro che ha scritto.

Un Biker in Cucina: cucina vegana per uomini veri“. Il titolo dice tutto. Perché la cucina vegana può essere saporita e deliziosa, proprio “come quella di mamma”. Basta provare….

 

 

L’intervista

1. Comincio dalla prima domanda che ti sarai sentito fare da tutti: come diamine può un biker essere vegano?! Voglio dire…non puoi mica andare a un raduno e chiedere due verdure grigliate al posto del pane e salamella…. 😉

AHAHHA è vero, ma non impossibile. Quando frequentavo i raduni da non vegano parcheggiavo la moto e mi dirigevo dal salamellaro, solo dopo col panino in mano cominciavo a salutare amici e conoscenti 🙂 Successivamente invece mi sono ritrovato a mangiare per davvero il panino con dentro le cipolle e le verdure alla piastra senza altro, ed è stato a proprio questa la scintilla, la mia scintilla: da quel momento in avanti ho (ri)cominciato a cucinare quello che mangiavo prima, solo senza ingredienti animali, salamella compresa!

 

2. E’ nata prima la passione per la moto o quella per la cucina?

La cucina l’ho sempre avuta nel sangue, questo grazie a mia madre che ho sempre aiutato a cucinare sin da bambino, la passione per la moto è arrivata invece verso i 17 anni ma a quei tempi, oltre che per ragioni di età, un Harley Davidson era un mezzo inarrivabile, questa cosa ha contribuito ad accrescere il suo mito dentro di me.

 

3. Com’è la tua cucina? Come crei i tuoi piatti?

Il punto di forza della mia cucina è la sostituzione, eliminare non basta, serve solo ad impoverire un piatto, però nemmeno sostituire è sufficiente, bisogna portare l’ingrediente sostituto al livello del sostituito, è proprio di questo che parlo nel mio libro, ad esempio quando “pancetto” il seitan 🙂

 

4. Trovo fantastica la capacità che hai avuto di unire le tue passioni creando qualcosa di nuovo…come ci sei riuscito? E’ stato difficile?

No, è nato semplicemente Un Biker in Cucina, o meglio è emerso, dalle ceneri di Giuseppe sia come biker che come cuoco, questo dopo la cassa integrazione dal vecchio lavoro di programmatore che facevo, da lì mi sono rimesso in piedi cambiando tutto, ma proprio tutto.

 

5. Il tuo libro ha un titolo che dice già moltissimo…cucina vegana per uomini veri. In modo ironico riesci a far passare messaggi forti. Che tipo di accoglienza incontrano tra la gente? Ti sembra che ci sia la volontà di lasciarsi incuriosire? (anche da parte degli uomini, che di solito sono i più restii…)

Questo titolo nasce come tutto quello che faccio per denunciare il perché lo faccio, mi piace anche informare oltre che dare delle semplici ricette, e l’ironia è la chiave della mio modo di informare. “uomini veri” è stato aggiunto perché oggi vedo che la cucina vegan, e poi è quello che mi dicono i miei amici biker, sta allontanandosi sempre più dal gusto tipico italiano. Vegano significa senza sfruttare animali, non significa per forza crudo, gluten free, tutti i frutti, o altro. Prima mangiavo la carbonara come fosse l’ultimo pasto, ora lo faccio ancora 🙂 Mi piace mangiare
bene come ci ha fatto mamma
: braciolette, supplì, arrosti, paste di tutti i tipi e via dicendo, la spremuta di zenzero e finocchio con le verdure essiccate non fanno per me 😀

Per ora il libro piace molto a chi lo sta leggendo, è divertente mi dicono, solo mi sono stupito di una cosa, molte donne lo rifiutano proprio per il titolo: io non sono un uomo vero dicono…

 

6. Ci dai un assaggio del tuo libro?

Sul mio sito potete scaricare la prefazione con la prima ricetta completa, la carbonara
(http://www.unbikerincucina.it/libro-di-cucina-vegana), per il resto vi aspettano anche le seguenti ricette: Amatriciana, (s)Cacio e Pepe, Cinesate all’italiana, La lasagna, I Pizzoccheri, La Parmigiana, Le Olive Ascolane, Il Fritto Misto, La Frittata, Lo Spezzatino, La Scaloppina, L’Arrosto, La Bracioletta, La Torta Sucker, il Risotto.

 

7. Come ti vedi da qui a 10 anni? Progetti futuri?

In questo momento vorrei che in futuro molte più persone cominciassero a rendersi conto che non è possibile continuare in questo modo, gli animali sono degli esseri incredibili e stupendi e trattarli come avviene oggi non è degno dell’umanità ma solo della disumanità più ceca e completa. La mia mission è insegnare a più persone possibile che si può mangiare con gusto anche senza animali e che si può stare bene anche con la salute, oltre ai miei libri, sto già lavorando al secondo dedicato allo Street Food, collaboro anche con l’Academy FunnyVeg (https://academy.funnyveg.com/tutti-i-corsi-di-cucina-vegana/) dove tengo proprio corsi di cucina, insomma, andiamo avanti a testa alta!

 

 

Info: 

Trovate la storia di Beppe e tutto ciò che fa sul suo sito:

www.unbikerincucina.it

 

 

 

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