Mete turistiche Vegan Friendly?! Tante, tutte da scoprire. Anche in Italia

Il bicchiere mezzo pieno

L’altro giorno ho conosciuto persone vegane da 20, 30 anni. E’ bello incontrarle. Ti fanno riflettere su quanto il mondo stia davvero cambiando. Io sono un’inguaribile ottimista, ma guardare il bicchiere mezzo pieno a volte non guasta. Fino a qualche anno fa era difficilissimo trovare ingredienti vegan, non parliamo dei ristoranti, o anche solo del dover giustificare la propria scelta agli altri. Amici, parenti, sconosciuti. Tutti perplessi, il più delle volte assolutamente disinformati.

Oggi non solo si trovano anche nei supermercati prodotti vegan, ma si moltiplicano i ristoranti, i bar, l’offerta di piatti cruelty free anche in locali tradizionali, addirittura nelle feste di paese. Ma soprattutto, “l’essere vegano” è oggi una scelta di vita che conquista sempre più persone. C’è più informazione, più voglia di approfondire, più attenzione per l’ambiente, gli animali, ciò che mangiamo. Ovviamente molto resta ancora da fare, ma che il mondo stia pian piano trasformandosi è sotto gli occhi di tutti.

Lo dimostrano anche i dati Eurispes 2017, dai quali emerge che oggi il 4,6% degli italiani è vegetariano, mentre il 3% si dice vegano (percentuale che cresce del 300% rispetto al 2016, quando i vegani erano solamente l’1%). Quanto influisce la moda? Quanto la semplice curiosità? Influiscono, sicuramente. Ma intanto sempre più persone diventano consapevoli, scelgono di diminuire i consumi di prodotti d’origine animale, e magari arriveranno ad eliminarli del tutto.

 

 

 

Il turismo “Vegan Friendly” in Italia…

Anche il turismo italiano si adegua alla diffusione della scelta vegan. Proprio così. Non solo all’estero, ma anche in Italia, si fa maggiore attenzione alle esigenze del turista vegano. Un nuovo target, un nuovo business…ma intanto le città offrono possibilità, eventi e iniziative fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Holidu, sito per il confronto prezzi di case vacanza, ha stilato una classifica delle 10 città più “Vegan Friendly” d’Italia e i dati sono stati raccolti da Happy Cow. La classifica mostra quali sono le città con il più alto rapporto tra numero di abitanti e locali con opzioni vegane. Il risultato?! Eccolo qui:

 

antipsati vegani1. Venezia

2. Torino (che è anche a livello mondiale una delle città più attive nella promozione della dieta vegetariana e vegana. Oltre 30 i suoi locali vegan…)

3. Bologna

4. Firenze

5. Padova

6. Verona

7. Milano (strano trovarla così in basso nella classifica…)

8. Roma

9. Bari (unica città del Sud Italia a rientrare nella classifica)

10. Genova

 

Che, se ci pensate bene, è davvero una grande trasformazione. Torino e il bollito, Bologna, terra di lasagne e ragù, Firenze e la sua fiorentina, Roma e la carbonara. Siamo un Paese nel quale le tradizioni culinarie sono parte stessa della cultura, del nostro immaginario collettivo. Le nonne che stendono la pasta, riempiono i tortellini, cucinano il coniglio, fanno il brodo con la gallina. Non è facile, in Italia, far passare il messaggio, il credo, la filosofia olistica della scelta vegana. Eppure, pian piano, qualcosa si muove. 

 

 

 

… e nel mondo

Se poi avete intenzione di viaggiare all’estero…beh, le mete “Vegan Friendly” sono tante. La testata inglese The Independent ha stilato una lista delle dieci destinazioni più adatte a un viaggiatore vegano. Eccole:

  • dieta vegana equilibrataTorino (il risultato sorprendente è che al primo posto della classifica si piazzi proprio la nostra Torino…);
  • Berlino, con oltre 50 locali vegan e dove ad agosto si tiene anche il Veganes Sommerfest Berlin, festival con musica, giochi, show.
  • Helsinki, in Finlandia è ormai diffusissimo il Nyhtökaura, ottenuto mescolando avena nordica e fave.
  • Tel Aviv, dove tra l’altro a settembre si tiene la famosa Vegan-Fest.
  • Chennai, in India. Non stupisce, dato che circa la metà della polazione indiana non mangia carne.
  • Melbourne
  • San Francisco
  • Austin, in Texas, dove spopola il Tex-Mex food truck che offre cibo vegano.
  • Vancouver, in Canada
  • Londra. Con oltre 100 ristoranti vegani e vegetariani

 

 

 

 

Torino e Tel Aviv

Torino merita sicuramente una visita in chiave veg. Scrive The Independent:

“Torino vanta più di 30 ristoranti, caffetterie e negozi che servono piatti vegani e vegetariani e i ristoranti di questo tipo sono in continuo aumento”.

Sul sito ufficiale della città si trovano informazioni, un elenco dettagliato dei ristoranti che offrono menù per vegetariani e vegani, insomma…si fa anche comunicazione, il che è utilissimo per i turisti.

 

Tra tutte le città straniere vi consigliamo invece di visitare Tel Aviv. Affasciante la sua storia, tantissime le opportunità che offre. Come riporta The Independent:

“Il trend vegano è da tempo in crescita in Israele, ma ha toccato il culmine nel dicembre 2014, quando alcuni soldati israeliani hanno minacciato di rivoltarsi se l’esercito non avesse dato loro la possibilità di consumare pasti vegani all’interno della mensa. Oggi quasi il 5% della popolazione israeliana ha escluso dalla propria alimentazione carne, latticini e uova, il che classifica Israele al primo posto tra le nazioni vegane. Con oltre 400 locali vegani o vegan friendly, la cosmopolita Tel Aviv è diventata la capitale del vegan. Per quanto riguarda i ristoranti, lo shabby-chic Zakaim propone piatti d’ispirazione persiana, mentre il Nanuchka, il primo ristorante georgiano completamente vegano, si distingue per la sua proposta fresca, diversa dalla maggior parte dei ristoranti dell’est Europa, che privilegiano generalmente piatti a base di carne”.

 

 

Un supporto utile a chi sta per mettersi in viaggio può arrivare da “VeganTravel“, una community online dove i vegani di tutto il mondo possono condividere le proprie passioni per il viaggio e l’avventura.

 

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