Laura Fiandra e le ricette dell’energia. Dal cibo vibrante alle scelte etiche, il suo è un cammino da condividere

Le sue parole conquistano. Ti prendono per mano e ti accompagnano passo passo, aprendoti un cammino fatto di scelte importanti, di fatiche e di conquiste. La sua energia e la sua coerenza sono la dimostrazione di quanto la determinazione possa portare risultati concreti, per se stessi e per il mondo che ci circonda.

Laura Fiandra ha scritto, insieme a Marina Pucello, il libro “LE RICETTE DELL’ENERGIA – 140 proposte vegane crude e cotte per vivere con più vitalità”. Entrambe le autrici sono chef e insegnanti di Naturalmente Crudo, la loro è una scelta di vita che ingloba etica, salute, rispetto per gli animali e per l’ambiente.

Ho deciso di riportare integralmente l’intervista a Laura, perchè trovo che le sue risposte possano essere d’aiuto e d’ispirazione per molti. Lei ha saputo fare una personale scelta profonda, che ha poi coinvolto anche chi le sta vicino. Incluso il marito, Tullio Solenghi, che grazie al suo esempio non solo è da 6 anni vegetariano, ma porta ora avanti anche campagne importanti di sensibilizzazione, come #salvaunagnello 2017 di Animal Equality.

 

 

Come è nata l’esigenza di scrivere questo libro?

Questo libro è nato da un incontro con Nandini, una delle redattrici delle edizioni Ananda, e dopo un fiume di parole, di gioia, di entusiasmo, di empatia, di progetti, tra noi. Un libro sul crudismo per riappropiarci della nostra salute, affidata per troppo tempo nelle mano di chi , ahimé, ha interesse a mantenerci malati. Soprattutto, per me, un libro che diffonda informazione vera, non manipolata da grossi interessi economici, come succede troppo spesso in televisione, un libro anche sulla scelta etica, una scelta importantissima che si basa sulla sacralità della vita, verso ogni creatura.

 

Trovo molto affascinante il titolo, “Le ricette dell’energia”. Definisce il cibo crudo come “vibrante”, per quale motivo? Quali sono i cibi ideali per la nostra dieta quotidiana?

Il cibo crudo è un cibo vivo, vibrante, perché prende la luce e il magnetismo del sole, un cibo ricco di enzimi, che la cottura invece distrugge e quindi un cibo che quasi si autodigerisce da solo, cioè a costo digestivo zero. Il nostro corpo, per digerire quel cibo, non ruba a se stesso l’energia di relazione e quindi il primo beneficio che se ne ricava, mangiando cibo crudo, è energia a volontà, che non si ha neanche a 20 anni e , in più, senza cottura, si mantengono intatti tutti i micronutrienti: vitamine, sali minerali, fitonutrienti, enzimi, che sono importantissimi, perché sono proprio loro che nutrono le nostre cellule.

Cibi ideali nella nostra giornata ? Mai far mancare frutta e verdura cruda e poi semi, noci, frutta secca, germogli, tuberi, alghe.

La COLAZIONE ideale è un succo green, cioè succo estratto da frutta acquosa e verdura a foglia verde, ricca di clorofilla, il sole che nutre le nostre cellule, oppure un frullato green o frutta a pezzi.

Consigliamo di iniziare sempre i pasti con una abbondante insalata e poi, se vogliamo, un po’ di cotto, circa il 30%, che sia vegano, integrale e magari con la cottura conservativa, cioè con l’olio a crudo.

 

 

In che modo il vostro libro può diventare, per chi lo legge, uno strumento di cambiamento?

Il nostro libro nasce per raccontare, per informare , per dare quelle risposte che possano aiutare le persone al cambiamento. Raccontiamo del perché scegliere la scelta vegana, descrivendo gli orrori che l’uomo ha creato, come gli allevamenti intensivi, che sono dei veri e propri lager per i nostri fratelli animali, di cui dovremmo vergognarci e che sono anche la prima causa di inquinamento, per emissione di gas serra, più di tutte le auto e gli aerei del mondo. Raccontiamo di salute , sempre rispettando l’etica. L’alimentazione è ancora un argomento tabù, che incontra parecchie resistenze. Molti hanno paura di dover rinunciare a certi gusti che amano e che gli appartengono per tradizione, oppure hanno paura di non socializzare o non sanno da che parte iniziare.

Per questo le nostre ricette sono ottime, belle, ma facili e veloci, proprio per incontrare le persone nel loro quotidiano. E’ lì che avviene il cambiamento.

 

L’introduzione al libro scritta da suo marito tocca alcuni aspetti che molti vegani si trovano a condividere nella propria esperienza con chi hanno accanto. I timori iniziali, il successivo coinvolgimento, la crescita. Com’è stato il suo percorso personale e “familiare”?

Io fin da piccolina piangevo a tavola davanti alla carne, ma allora era impensabile che una bambina potesse crescere senza le proteine animali. Non ho mai mangiato una bistecca o un pollo, ma solo carne camuffata da ragù o da polpette (questo è stato il compromesso con la mia famiglia) ma la vera consapevolezza l’ho avuta circa 12 anni fa: un momento bellissimo della mia vita, finalmente ascoltavo le lacrime e la sensibilità di quella bambina.

All’inizio è stato da un lato meraviglioso, una scelta mia personale, ma molto difficile a livello relazionale: non conoscevo nessun’altra persona vegana e molti non mi capivano. Mi sentivo sola, isolata, criticata, ma mai sarei tornata indietro, era una scelta profonda e ben consapevole.

Poi la mia coerenza, la mia gioia, la mia “ nuova “salute , ha fatto avvicinare pian piano familiari e amici . Mio marito ci ha messo un po’, ma poi, 6 anni fa, guardando gli occhi del nostro cane e gli occhi di quegli animali, che andavano al macello, ammassati in un camion, ha aperto il cuore…ed è diventato vegetariano, sempre vegano con me e…. spesso anche da solo.

 

 

Le vostre ricette dell’energia sono ben 140…ce ne darebbe un assaggio? Chiunque può cimentarsi nel prepararle? (anche io che cucino di corsa, alle prese con equilibrismi improbabili grazie ai miei bimbi piccoli e ai miei cani?! 😉 )

Le prime ricette che consiglio sono succhi frullati, insalate. Quindi tutto facilissimo, vibrante, alcalinizzante. Poi ottimi gli spaghetti di zucchine, velocissimi, i formaggi di semi e noci, che durano parecchi giorni in frigo, la maionese di lupini, un successo sempre….per arrivare ai dolci, tantissimi, mousse, gelati, cioccolatini!!!

Bisogna , se si può, partecipare a 2 o 3 laboratori crudisti, come quelli che io e Marina, organizziamo ogni mese, per entrare in questo nuovo mondo della cucina, un viaggio nell’amore, nel colore, nel divertimento, nella gioia, nelle vibrazioni, nella salute. E poi sarà tutto facile e bellissimo.

 

Cosa non deve mancare nella cucina del “cuoco crudista”?

Pochi alimenti e pochi attrezzi e si possono fare ricette fantastiche!! Come spesa direi di iniziare da frutta e verdura di stagione, semi, noci, frutta secca, cioccolato crudista, olio di cocco…. Conviene , pian piano, scegliendo le ricette che ci colpiscono, procurarsi gli ingredienti che servono. Nel tempo, ci troveremo tante ricette e i relativi alimenti necessari.

Come attrezzi subito consiglierei l’estrattore, per i succhi green, il nostro cibo crudista per eccellenza, poi un frullatore, per tante salsine deliziose, per fare dolci e gelati e un robot da cucina, che magari già tutti abbiamo. In seguito compreremo lo spiromat, per fare gli spaghetti, l’essiccatore, per fare i nostri ottimi crackers, le chips, le polpettine e tanto altro.

 

Ragioni etiche e salutistiche si legano indissolubilmente in un cammino personale profondo. A che punto è del suo viaggio? Cosa augura a chiunque voglia provare a intraprende questa strada?

Proprio per questo la scelta vegana è importantissima, proprio a 360 gradi, perché porta rispetto per ogni creatura, porta salute all’uomo, salute al pianeta e una distribuzione più equa di cibo nel mondo. Siamo sempre in cammino, si è sempre in evoluzione, per cercare di migliorarsi sempre e fare meno danni possibili, a livello di impatto ambientale e di etica.

Cosa auguro a chi vuole entrare in un cambiamento così entusiasmante? Di aprire il cuore, di uscire dal torpore e scegliere amore e rispetto verso ogni creatura e di godersi la gioia che regalereranno alla propria anima.

 

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