Chef Pietro Leemann, una passeggiata leggera in un paesaggio fantastico

Chef Pietro Leemann, una passeggiata leggera in un paesaggio fantastico

“Ricerco la natura e la trasformo nell’intento di comprenderla e di rappresentarne l’essenza. Mi piace farlo in modo stuzzicante e giocoso.

La mia cucina vuole essere una passeggiata leggera in un paesaggio fantastico. Metafisico, surrealista, iperrealista, ma concreto. I piatti sono composti da piccoli contenitori di forma, gusto e colori diversi che si contrastano e si complementano. Frammenti di natura. Ogni creazione ha un titolo che rappresenta un’idea legata alla stagione, ad un fatto di cronaca, ad un mio pensiero. Ciò è il piatto.

Una visione del tempo che continuamente cambia ma non cambia.

Buon divertimento!”

Pietro Leemann

E’ molto più di uno Chef. Pietro Leemann è un poeta, un ricercatore, un filosofo capace di spalancare mondi e prospettive nuove, un architetto in cucina.

L’APPROCCIO OLISTICO

Il suo approccio al cibo è olistico, completo, dallo studio attento di tecniche e preparazioni alla valorizzazione dei sapori, dalla carica energetica d’ogni piatto fino alla ricerca della sua spiritualità. Un’arte. La dieta sana come filosofia di vita, in cui corpo, mente e spirito dialogano strettamente tra loro. Siamo lo specchio di ciò che mangiamo, e nessuno sa comunicarlo meglio di lui.

IL JOIA E L’ACADEMY

Non a caso Leemann dal 1989 è titolare di “Joia, alta cucina naturale“, il primo ristorante vegetariano europeo ad aver ricevuto una stella Michelin nel 1996 ed unico ristorante stellato vegetariano della ristorazione italiana. Ristorante che non si limita ad essere ristorante.
Perchè il maestro ha fondato anche il “Joia Academy“, un istituto indipendente che si pone l’obiettivo di divulgare i valori della scienza vegetariana, sviluppata da un punto di vista alimentare, filosofico, sociale, salutare, psicologico e agricolo. L’Academy propone corsi pratici e teorici aperti al mondo dei professionisti e degli appassionati, ideando percorsi affascinanti e davvero unici.

LA TRASFORMAZIONE SINCERA

Per capire i risultati di tanto lavoro basta ammirare uno dei piatti dello Chef, sentirne i profumi, provarne i sapori. Poi guardarsi intorno e scoprire che oggi ci sono molti Chef e persone appassionate di cucina vegana che hanno fatti propri i suoi insegnamenti. Non solo nei loro piatti ripropongono gli insegnamenti del maestro, ma ne diffondono anche la profonda filosofia di alimentazione sana.
“Viviamo in un momento storico nel quale stiamo naturalmente evolvendo verso questi stili di vita -spiega lo Chef Leemann-, è un’esigenza sincera e reale. Per quel che mi riguarda io continuo con coerenza a sottolineare con le mie scelte e ciò che faccio i principi in cui credo. L’obiettivo è far sì che sempre più persone vivano questa trasformazione, che è assolutamente naturale, subentra nel momento in cui si diventa vegetariani. Qualcosa cambia da dentro, in modo profondo”.
Vero, verissimo. Si sente forte il senso della condivisione, la comunità d’intenti. Il cambiamento che è non solo alimentare ma anche culturale. E sono persone come Pietro Leemann a dare una forte spinta in avanti. Lui che, pur avendo giornate a dir poco pienissime, trova comunque il tempo per una chiacchierata.

I GIOVANI

“Sai chi sta davvero facendo la differenza? -mi chiede-. I giovani. I giovani mi danno una grande speranza nel guardare avanti e vedere in modo positivo l’evoluzione dei tempi. Lo vedo a scuola, con mia figlia. Tra i teenager ci sono oggi molti vegetariani e vegani. E, rispetto a una volta, non lo fanno per una scelta politica ma per degli ideali profondi. Ci sono anche insegnanti che per primi hanno fatto propri i principi dell’alimentazione sana e consapevole e che danno un forte contributo ad accrescere la coscienza nei ragazzi verso ciò che mangiano”.

IL BIOLOGICO

Ma non c’è il rischio che l’essere vegani e vegetariani, il mangiare cibo bio e sano, entri nel calderone del business, del marketing, delle mode del momento? “Sicuramente non bisogna cadere nella trappola -sottolinea lo Chef-. L’altro giorno ero al supermercato e ho visto una montagna di cibo definito “bio”. La scelta biologica deve sottendere sempre controlli molto rigorosi, severi e precisi. Un po’ quel che faccio per esempio io di persona, andando direttamente dal contadino che conosco e del quale so di potermi fidare, perchè ha la mia stessa filosofia di vita e di pensiero”.

IL LIBRO

Per chi volesse lasciarsi ispirare in quanto a cucina e scelte di vita, spunti interessanti vengono sicuramente dal libro da poco pubblicato “Veg per scelta”, scritto da Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi. Pagina dopo pagina lo chef rivede la grande tradizione gastronomica italiana per proporre tante ricette tradizionali in versione vegetariana e vegana. Nel libro ne trovate ben 200, buone e facili, per comporre menù ricchi di sapore, originali, sani e appaganti.

THE VEGETARIAN CHANCE

Tra le tante iniziative promosse dallo Chef Leemann c’è “The Vegetarian Chance”, concorso internazionale di cucina vegetariana giunto alla sua quarta edizione e divenuto vero e proprio festival dedicato alla cucina vegetariana e vegana.
Il 27 e 28 maggio, tra il Teatro Franco Parenti e i Bagni Misteriosi di Milano, prenderà vita un weekend all’insegna di show cooking, tavole rotonde, proiezioni di documentari e degustazioni, esibizioni artistiche, un angolo libreria a cura di Book Catering, un’edizione speciale del Mercato della Terra Slow Food, assaggi di nuovi prodotti veg proposti dai partner. Tanti gli ospiti che parteciperanno: il dottor Franco Berrino, lo chef Davide Oldani, l’attrice Claudia Zanella, il professor Stefano Bocchi, il giornalista Luca Ferrua, la forager Valeria Mosca, Chiara e Red Canzian, da Israele la giornalista e attivista veg Ori Shavit.
I finalisti del concorso di cucina si sfideranno il 28 maggio dalle 10.30 alle 14, con premiazione alle ore 16. Per partecipare ogni cuoco ha dovuto presentare due ricette, una della tradizione del paese di provenienza, eventualmente anche rivisitata, l’altra una sua creazione a sua scelta tra antipasto e piatto principale.
Quest’anno i cuochi che prenderanno parte alla finale saranno Gianluca Casini (L’arte in cucina – Düsseldorf), Gijs Kemmeren (Herberg de Kop van’t Land Hotel Restaurant – Dordrecht), Rafael Rodriguez (Quechua – Milano), Daniele Succi (I-Fame – Rimini), Hitoshi Sugiura (Patinastella – Giappone), Fabio Vacca (Villa del Golfo – Cannigione), Andrea Valle (Piccolo Lago – Verbania) e Lennart van Weert (Restaurant Cabillaud – Venio).

Per info:
The Vegetarian Chance
27-28 maggio 2017
Teatro Franco Parenti/Bagni Misteriosi, Milano

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