Tarassaco, silene e asparagi nella torta di Pasqua vegan e senza glutine

Tarassaco, silene e asparagi nella torta di Pasqua vegan e senza glutine

Le erbe spontanee commestibili meriterebbero da sole un lungo capitolo. Un tempo erano molto usate per preparare zuppe e insalate, oggi spesso nemmeno se ne conosce l’esistenza. Eppure crescono nei prati e nei boschi vicino casa, non di rado le si trova anche nel proprio giardino.

Ma non sappiamo più che tipo di erbe o piante siano, a cosa servono, se sono commestibili e piacevoli al palato. Un esempio è il TARASSACO, quel bel fiore giallo che poi diventa soffione. Dalle mie parti i prati, in questo periodo, ne sono pieni.

E il tarassaco si mangia, eccome. Se ne mangiano le radici, le foglie, i fiori. Si possono preparare risotti, confetture, decotti, pizzette, insalate. Fa benissimo, ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie, è un grande alleato del sistema immunitario, disintossica il fegato e protegge il cervello.

Allora perchè non provarlo? Ha un gusto delicato, lievemente amarognolo. Per smorzarlo l’ideale è abbinarlo a un’altra pianta diffusissima, il SILENE. E’ una piccola pianta conosciuta con mille nomi (grisol, strigoli, stridoli, carletti, strisci, scrissioi, s-ciopit o sclopit, s-ciopetin, …), è fantastica se mangiata prima della fioritura. Le sue foglie si mangiano sia crude che cotte, hanno un sapore dolce e delicato.

Vi propongo allora tarassaco e silene uniti in questa torta salata di Pasqua, abbinati agli asparagi, alle patate e alla quinoa. Tutto vegan e gluten free, naturalmente 😉

Ingredienti:

  • un mazzetto di tarassaco
  • tre patate lesse
  • un piatto di quinoa
  • 250 gr di asparagi
  • mezzo bicchiere di latte di riso
  • 3 cucchiai di farina di ceci o di quinoa
  • 250 gr di farine senza glutine (io uso farine di grano saraceno, quinoa e riso)
  • 100 ml di acqua
  • 35 ml di olio evo
  • 1 cucchiaino di vino bianco
  • sale, pepe, curcuma, paprika
tempo ricette vegan   45 minuti

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Preparazione:

Per la SFOGLIA potete usare anche una sfoglia vegan già pronta, ma io vi consiglio di prepararla con le vostre mani. E’ facile, sapete cosa ci mettete dentro, potete farla gluten free e il risultato è super!

In una ciotola versate la farina, fate una fontanella al centro e metteteci l’acqua, l’olio, il cucchiaio di vino bianco. Impastate fino a quando otterrete un panetto liscio e morbido. Lasciate quindi riposare per almeno 30 minuti l’impasto in frigorifero, avvolto con della pellicola per alimenti.

Ora dedicatevi al RIPIENO. Fate lessare le patate, preparate al vapore gli asparagi, cucinate la quinoa (qui il segreto è aver qualcosa già pronto in frigorifero, io avevo cucinato la quinoa e le patate la sera prima…). Tagliate a pezzi le patate e la parte finale dei gambi d’ogni asparago e versateli in una padella con un po’ di olio e cipolla, unite la quinoa e fate scottare pochi minuti, aggiungendo spezie a piacere (io metto sale, pepe, curcuma e paprika).

 

 

Una volta freddi metteteli in una ciotola, aggiungete una manciata di fiori/foglie di tarassaco ben puliti e qualche foglia di silene. Unite 3 cucchiai di farina di ceci (ma va bene qualsiasi farina abbiate a disposizione), aggiungete mezzo bicchiere di latte di riso e se volete anche un due cucchiai di lievito a scaglie (io non lo utilizzo, ma dà un bel risultato gonfio). Frullate il tutto con il mixer. Ai miei bimbi piace “non sentire pezzettini”, quindi io frullo tutto, ma se volete giocare con consistenze diverse potete anche decidere di frullare meno o di lasciare intatta la quinoa.

In ogni caso dovete arrivare ad ottenere un impasto morbido ma non liquido, eventualmente aggiustate con più latte di riso o farina.

 

 

Prendete ora la sfoglia dal frigo, stendetela, con un piatto tagliatela a forma circolare, mettetela in una tortiera con carta da forno e usate la forchetta per forare la pasta. Spalmatevi sopra il ripieno, spolverate con curcuma e paprika, stendete gli asparagi. Io ho dato anche una grattatina di non-formaggio stagionato vegan.

 

 

Mettete in forno già caldo a 180 gradi e lasciate cuocere per circa 25 minuti, finchè la pasta diventerà ben dorata. Una volta pronta sfornate e lasciate raffreddare, poi guarnite con fiori di tarassaco e qualche foglia di silene. Buon appetito e…buona Pasqua! Ah, la torta salata è buonissima anche fredda, potete servirla anche in un bel picnic all’aperto 😉

 

 

 

Ricetta di Silvia Butera

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