Wineleather, la pelle vegan ottenuta con gli scarti della lavorazione del vino

Wineleather. La pelle vegan ottenuta con gli scarti della lavorazione del vino. Ebbene sì, avete capito bene. Con bucce, graspi e semi è possibile ottenere, attraverso un procedimento chimico non inquinante, una pelle 100% vegan. Dai colori caldi, con le stesse consistenze e caratteristiche meccaniche ed elastiche della pelle vera. Ecologica, sostenibile e a costi molto più contenuti.

 

 

L’idea geniale è venuta a Gianpiero Tessitore, architetto di Milano. “Nello sviluppare progetti di ecodesign ho notato che nel settore della palletteria mancano delle reali alternative biologiche -spiega Tessitore-. Le ecopelli sono anch’esse comunque sintetiche”. Ed inquinano. Così, nel 2014, l’architetto ha iniziato le sue ricerche. “All’Università di Firenze ho incontrato colui che poi sarebbe diventato mio socio -continua-. In laboratorio sono state analizzate le caratteristiche fisiche e meccaniche di diverse fibre vegetali, e la loro capacità di essere trasformate in materiali ecologici”.

 

 

Il risultato? Le fibre contenute nelle bucce e nei semi dell’uva, sono perfette per creare una pelle totalmente ecologica e 100% vegetale. Eccola qui, la Wineleather. E nel 2016 nasce a Rovereto VEGEA S.r.l. “Ci sono voluti un po’ di anni, durante i quali ci siamo autofinanziati le ricerche -sottolinea Tessitore-. Il nostro obiettivo è esser pronti a entrare nel mercato nel 2018“.

E una forte spinta viene sicuramente da un premio vinto pochi giorni fa. Il colosso mondiale del settore dell’abbigliamento H&M ha conferito proprio a Wineleather il premio Global Change Award, che ogni anno viene assegnato ai prodotti più innovativi e con maggiori potenzialità commerciali. “Cominceremo con applicazioni nel settore della moda -anticipa Tessitore-, ma poi ci estenderemo anche nell’arredamento, nel design. Pensa anche agli interni delle auto. Wineleather può andare a sostituire tutto ciò che oggi è in pelle”.

 

 

E le prospettive sono davvero incoraggianti. Nel mondo, ogni anno, vengono prodotti 26 miliardi di litri di vino. Da questo processo produttivo è possibile ricavare ricavare quasi 7 miliardi di kg di vinaccia, che potrebbe consentire a VEGEA S.r.l di produrre ogni anno 3 miliardi di m2 di Wineleather. E si tratterebbe di un prodotto non solo 100% cruelty free, ma anche assultamente green, perchè per realizzare questo tipo di pelle vegan non si utilizzano sostanze chimiche inquinanti né acqua.

Le premesse per una rivoluzione vegan nel mondo della pelletteria ci sono tutte. Se il cambiamento partisse proprio dall’Italia, da sempre grande produttrice di vini, avremmo di che andar fieri.  Staremo a vedere….

 

 

Info utili:

www.vegealeather.com

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