Red e Chiara Canzian, la campagna di Pasqua e il libro “Sano vegano italiano”

Ucciderlo è un peccato, non un sacrificio. Red e Chiara Canzian, la campagna di Pasqua e il libro “Sano vegano italiano”

Il loro è un messaggio chiaro, profondo, che noi condividiamo appieno. Il vegano gentile, aperto al confronto, propositivo. Pronto a portare avanti campagne importanti di sensibilizzazione in modo intelligente. Come quella per Pasqua contro la strage di agnelli, che ha per protagonisti Red Canzian, sua figlia Chiara e Cesarina, un’agnellina del rifugio Thegreenplace (che ha promosso l’iniziativa insieme al marchio di certificazione Vegan Ok).

“Ucciderlo è un peccato. Non un sacrificio”. Poche parole, per comunicare un messaggio profondo. Come profondo è il libro “Sano vegano italiano”, scritto dallo storico bassista dei Pooh insieme con la figlia Chiara. Lui vegano dal 2009, lei appassionata di cucina vegetariana e vegana (ha inaugurando e seguito per due anni un suo ristorante, approfondendo la sua preparazione anche presso il grande Pietro Leemann. E i piatti che crea sono una delizia per occhi e palato).
In questo libro Red accompagna 50 ricette della figlia con testi in cui racconta il suo percorso verso l’alimentazione vegana. Lungo le quattro stagioni dell’anno, ricette corredate da fotografie e racconti di famiglia propongono una forma più consapevole di nutrizione, che non toglie nulla al gusto.

Eccovi la nostra intervista a Red e Chiara Canzian.

Bello che padre e figlia, oltre a condividere la passione per la musica, decidano di scrivere insieme un libro dedicato a una scelta di vita profonda. Come è nata l’idea?
Dalla voglia di mettere un po’ di ordine nel rapporto vegani-onnivori… gli uni a volte troppo integralisti, gli altri spesso impreparati nel capire e nell’accettare…E farlo insieme, noi due, che siamo nello stesso “pensiero” è stato naturale e bellissimo.

Il vostro “sano italiano vegano” che tipo è?
E’ il nuovo vegano, gentile e propositivo… che cerca il confronto ed evita ogni tipo di scontro… il nostro SVI non pensa di avere l’unica verità esistente ma una sua verità, che desidera confrontare con altre verità, per arrivare a delle soluzioni comuni…. e poi il nostro SVI rispetta il passato, le tradizioni e le grandi ricette vegane o quasi, che le nostre nonne, in tempi di difficoltà a procurarsi carne o pesce, hanno saputo inventare… ricette naturali, buone e che non sono costate la vita a nessun animale.

Red, in che senso la scelta di diventare vegano ti ha “salvato la vita”? E cosa significa per te essere vegano?
Mi ha salvato la vita quando due anni fa mi è scoppiata l’aorta a causa di un aneurisma. Se le mie vene non fossero state così pulite tanto da assumere l’onda d’urto di questo grave “incidente” non sarei arrivato in sala operatoria… questo a detta del professor De Paolis che mi ha operato. Ecco perchè esser vegano è una scelta importante per me. Mi fa sentire bene, con me stesso e con il mondo che mi circonda.

“Il libro non vuol essere un’imposizione, ma un suggerimento per provare a costruire un ponte tra chi è vegano e chi non lo è”…ci tenete molto a sottolineare il lato gentile, il confronto…La vostra personale esperienza come vi porta a vederla? Avete incontrato diffidenza e difficoltà?
Abbiamo incontrato la situazione creata dai vegani della prima ora che, li capisco, per farsi ascoltare hanno dovuto gridare e forse lo hanno fatto con troppa veemenza…. noi non crediamo al pensiero assoluto e siamo aperti alla discussione costruttiva… e per questo abbiamo scritto un libro che è gentile, nella scrittura e per le immagini delle ricette, che mettono tutti in pace e d’accordo.

Veniamo al lato goloso. Le ricette di Chiara sono una delizia per occhi e palato…ci dai un assaggio di quelle che troviamo in questo libro?
Ecco qui. Tagliatelle alla barbabietola su letto di asparagi.

L’idea di presentare il libro associato a cene vegan in ristoranti di tutta Italia è molto originale. Piace? Vengono anche onnivori curiosi?
E’ di sicuro l’idea vincente per avvicinare con “prove tangibili” gli scettici o, ancora di più, quelli che proprio diffidavano dei vegani. Dopo la presentazione ci si siede a tavola e tutti possono verificare la bontà dei piatti creati da Chiara, insieme alla brigata di cucina del ristorante che ci ospita. Il libro viene regalato a tutti i partecipanti alla cena-presentazione. Noi lo autografiamo a tutti e facciamo le foto… e si stabilisce un rapporto di confidenza e di fiducia bellissimo… e tutti sono pronti a provare, a ripensare alla loro alimentazione abituale… e molti hanno già fatto la scelta verso il veganismo!!

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