Alternative Vegane: per vivere più a lungo e in salute

L’alimentazione vegana è ricca di ingredienti, alcuni fanno parte della cucina tradizionale (ortaggi, verdure, legumi e frutta) altri appartengono alla cultura orientale (tofu, seitan, gomasio). Con essi si possono revisionare alcuni piatti che solitamente vengono preparati con la carne (lasagne, pasta al forno) oppure crearne dei nuovi più gustosi e nutrienti.

La Soia

L’elemento principale nella cucina vegana è la soia, ricca di proteine, sali minerali e vitamine. Viene utilizzata per produrre diversi prodotti tra cui l’Anko, una marmellata ricavata dai fagioli della soia rossa e utilizzata per guarnire i gelati o riempire i dolci; il Nattõ, prodotto dalla fermentazione dei semi della soia gialla utilizzato in abbinamento al riso.

la “Carne” e il “Formaggio Vegetale”

Il Tempeh, noto anche come “carne di soia”, ricavato dalla fermentazione dei fagioli di soia gialla leggermente cotti.

il Tofu detto anche “formaggio vegetale” è ottenuto dalla cagliatura del latte di soia e il Seitan noto anche come “carne vegetale” è ottenuto dall’estrazione del glutine dal grano duro.

Una varietà di ingredienti

Tra i cereali alternativi consumati dai vegani troviamo il Bulgur, prodotto dal grano duro integrale, spezzettato, bollito, essiccato e utilizzato per accompagnare verdure cotte o insalate; il Cuscus ottenuto dal grano duro precotto; il Kamut, antenato del grano duro e il Kaša, ottenuto dalla tostatura del grano saraceno.

Un altro ingrediente utilizzato nella dieta vegana è l’alga, un alimento con proprietà purificanti. Le più conosciute sono l’Agar, in vendita sottoforma di barre, polvere e fiocchi utilizzata per preparare le gelatine per torte dolci e salate; l’Arame ottima per le insalate e le zuppe; il Carragheen utilizzato come addensante; il Dulse tostato o cotto e mangiato da solo o nelle zuppe; l’Hiziki ottimo per zuppe, nishimè, insalate e salse e il Kombu utilizzato nelle zuppe, brodi, legumi e verdure.

Per quanto riguarda i dolcificanti utilizzano il Malto, molto simile al miele, ricavato dall’orzo germogliato; l’Amasake, una bevanda zuccherina ricavata dal riso integrale e dal koji; il Succo d’agave, uno sciroppo dolce estratto da una pianta grassa messicana; lo Sciroppo d’acero ottenuto cuocendo la linfa degli alberi di acero e la Melassa ricavata dalla fermentazione della barbabietola da zucchero.

I condimenti

L’alimentazione vegana è ricca di condimenti tra i quali ricordiamo il Natto Miso ottenuto dalla fermentazione di zenzero, miso e kombu; il Tamari ricavato dalla fermentazione della soia con acqua e sale; il Shoyu ricavato dalla fermentazione della soia con acqua, grano e sale; il Gomasio ottenuto dai semi di sesamo tostati e sale; il Miso, una pasta fermentata a base di fagioli di soia, acqua e sale; l’Umeboshi ricavato dai frutti del “Prunus Mume” messi ad essiccare e fermentati con sale e foglie di Shiso; il Tekka ricavato dalla cottura di miso, carote, bardana, radici di loto, zenzero e olio di sesamo.

I vegani utilizzano anche bevande particolari tra cui il Tè Bancha (o tè leggero) ottenuto dalla tostatura del tè verde;  il Tè Mu ottenuto dalla miscelazione di 16 tipi di erbe; lo Yannoh, sostituto del caffè, ricavato dalla tostatura di vari cereali e il Tè Chai ricavato dal tè nero aromatizzato con una miscela di spezie indiane.

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